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[ITALIAN VERSION ONLY] Cyber-resilienza marittima: Var Group e Confitarma riuniscono a Roma istituzioni, industria e operatori della sicurezza

 

 

Cyber-resilienza marittima: Var Group e Confitarma riuniscono a Roma istituzioni, industria e operatori della sicurezza

 

Navi, porti e supply chain al centro di una giornata di confronto su difesa, regolamentazione e cooperazione europea

 

Var Group: quasi una osservazione su due nel settore Trasporti nel Mediterraneo riguarda l'Italia. Oltre il 73% è riconducibile all'ecosistema marittimo-portuale.

 

Roma, 22 settembre 2026 – Si è svolto oggi a Roma presso la sede di Piazza Santi Apostoli l’evento “Cyber-Resilienza nel Settore Marittimo: Difesa, Regolamentazione e Cooperazione Europea”, promosso in collaborazione da Confitarma e Var Group.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Forze Armate, dell’armamento nazionale, dell’impresa marittima e della cybersecurity per affrontare una priorità sempre più strategica per l’Italia: la protezione di navi, porti, infrastrutture logistiche e catene di approvvigionamento da minacce informatiche in continua evoluzione e sempre più influenzate dal contesto geopolitico internazionale.

In Italia, il settore Trasporti e Logistica si conferma tra i comparti maggiormente esposti alle minacce cyber, a riprova della sua crescente rilevanza nel complesso scenario attuale.

Secondo le evidenze raccolte nel report inedito "Cyber Intelligence Report - Geopolitical Brief: Mediterraneo, settore Trasporti e Logistica", realizzato da Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, nel primo semestre del 2026 il nostro Paese ha concentrato quasi la metà delle osservazioni rilevate nel settore tra i Paesi del Mediterraneo monitorati.

Di queste, oltre il 73% è riconducibile all'ecosistema marittimo-portuale, a conferma della rilevanza strategica di porti, logistica e trasporto marittimo nel panorama delle minacce informatiche attuali.

 

Una giornata di confronto tra istituzioni, industria e cybersecurity

I lavori sono stati aperti da Salvatore d'Amico, Presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali, regolamentazioni, organismi internazionali e sicurezza di Confitarma e dal Direttore Generale Luca Sisto.

Di alto profilo gli interventi istituzionali a cura del Generale Joselito Minuto, Comandante del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, del Contrammiraglio Enrico Vignola, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare e del Contrammiraglio Edoardo Balestra, Capo del 5° Reparto Amministrazione e logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.

A seguire un panel di approfondimento a cui hanno partecipato Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group e Tommaso Grimaldi, Director HSE & ISM Compliance e Designated Person Ashore di CARNIVAL MARITIME.

Al centro del dibattito, l'impatto della crescente digitalizzazione del comparto marittimo e portuale: gli interventi dei relatori hanno evidenziato la necessità di rafforzare una strategia congiunta di cyber-resilienza basata su prevenzione, intelligence, protezione degli ambienti IT e OT, gestione degli incidenti e collaborazione tra operatori pubblici e privati, da affiancare alle importanti iniziative legislative.

La rilevanza strategica del tema è stata confermata dall’ampia partecipazione istituzionale e industriale e dalla qualità del dibattito, che ha evidenziato l’elevato livello di consapevolezza e di attenzione da parte dell’armamento nazionale e più in generale dalle imprese del settore marittimo e portuale.

“La cybersecurity è ormai parte integrante della sicurezza della navigazione e rappresenta una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena logistica richiede di rafforzare costantemente la capacità di prevenire e gestire minacce che evolvono con grande rapidità. In questo percorso è fondamentale mantenere un confronto continuo tra istituzioni e imprese, affinché il quadro regolatorio possa tradursi in strumenti concretamente efficaci e applicabili, capaci di innalzare i livelli di sicurezza tenendo conto delle specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di nave. La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra settore pubblico e privato”, ha commentato Salvatore d'Amico, Presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali, regolamentazioni, organismi internazionali e sicurezza di Confitarma.

 

Trasporti e logistica tra i principali obiettivi del targeting cyber: l’Italia concentra quasi la metà delle osservazioni nel Mediterraneo

Secondo lo studio di Yarix, il comparto Trasporti e Logistica è il secondo settore maggiormente esposti alla pressione cyber: rispetto al dataset analizzato (1) , il 15,6% delle osservazioni (2) riguarda proprio questo comparto.

Particolarmente significativo il dato relativo all'Italia nel confronto con i Paesi del Mediterraneo monitorati: il nostro Paese registra quasi il 50% del totale delle osservazioni nel settore (325 su 653).

All'interno di questo dato italiano emerge inoltre una forte concentrazione sull'ecosistema marittimo e portuale: 240 osservazioni su 325, pari al 73,85%, sono direttamente riconducibili a porti, logistica e servizi portuali, navigazione e trasporto marittimo e organizzazioni portuali.

Complessivamente, il numero di rivendicazioni di eventi registrati in tutto il mondo nella prima metà del 2026 è riconducibile alla partecipazione di collettivi hacktivisti di diversi allineamenti, uniti da sentimenti che spaziano da ideologie antioccidentali, antiamericane, antisraeliane e pro-iraniane.

Rispetto alle tipologie di minacce osservate a livello globale, gli attacchi DDoS hanno rappresentato la minaccia più diffusa, con il 54% degli eventi osservati nel primo trimestre del 2026 e il 73% nel secondo trimestre. NoName057(16), gruppo filo-russo, è apparso come uno dei i top-3 gruppi hacktivisti per numero di attacchi DDoS condotti contro il settore Trasporti e Logistica.

Il ransomware si conferma un'altra minaccia rilevante, rappresentando il 21% degli attacchi osservati in entrambi i trimestri. Tra i Paesi considerati, l’Italia concentra il 28% delle compromissioni ransomware nel primo trimestre e il 29% nel secondo.

La ricerca analizza inoltre i fenomeni di data leakage, pari al 19% degli attacchi osservati nel primo trimestre e al 5% nel secondo, e la vendita di accessi aziendali da parte degli Initial Access Broker, una minaccia particolarmente rilevante perché spesso propedeutica a successive compromissioni e campagne ransomware.

Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group, ha commentato: “I dati confermano come l'ecosistema marittimo e portuale sia diventato un obiettivo strategico nel panorama delle minacce cyber. La crescente interconnessione tra navi, porti e supply chain impone un approccio basato non solo sulla protezione tecnologica, ma anche sulla capacità di prevenire, rispondere e garantire la continuità operativa, dalla movimentazione delle merci alla sicurezza delle persone fino alla tenuta di intere catene di approvvigionamento. Per questa sua complessità, la cyber-resilienza del comparto marittimo non può essere affidata a iniziative isolate ma deve essere costruita come una responsabilità condivisa, fondata su intelligence, collaborazione e coordinamento costante tra imprese, istituzioni e comunità della sicurezza".

 

 

(1) Nel dataset complessivo (15.446 osservazioni) relativo a campagne osservate relative al threat actor NoName057(16), Government & Administration è il settore maggiormente rappresentato, con 5.523 osservazioni, pari al 35,76%. Al secondo posto si colloca Transport, con 2.409 osservazioni e il 15,60% del totale, seguito da Energy, Finance e Consulting.

(2) Le osservazioni analizzate non corrispondono necessariamente ad attacchi andati a segno né ne misurano l'impatto, ma indicano la ricorrenza dei target nelle campagne monitorate e consentono di individuare i settori maggiormente esposti a potenziali pressioni ostili.