Sei solito scaricare app per il tuo cellulare?

Se la risposta è affermativa potresti essere tra quei milioni di utenti nel mondo che hanno scaricato gratuitamente Brightest Flashlight, un’app che trasforma gli smartphone Android in una torcia.
Ma cos’è successo a chi l’ha scaricata?

Una volta installata, Brightest Flashlight ha raccolto tutti i dati degli utilizzatori e li ha inoltrati ai server degli sviluppatori, che successivamente li hanno rivenduti ad agenzie pubblicitarie. Il tutto nella più totale inconsapevolezza degli utilizzatori.

Se n’è accorta la Federal Trade Commission, che ha immediatamente preso provvedimenti, anche se non ci è ancora dato conoscere le sanzioni che saranno costretti a pagare gli sviluppatori.

Ed è stato trasgredito anche il parere espresso dal Gruppo dei Garanti Europei il 27 febbraio di quest’anno, concernente i rischi fondamentali per la protezione dei dati personali derivanti dalle applicazioni per terminali mobili.

Nonostante tutto, però, l’applicazione è ancora su Google Play e richiede ancora l’accesso ai dati degli utilizzatori.

Questo episodio mette in luce ancora una volta i gravi problemi legati alla violazione della privacy da parte di chi elude le regole e mette a rischio la sicurezza degli utenti.

Nell’era in cui le informazioni personali hanno un valore economico e vengono utilizzate in complessi sistemi di profilazione, è sempre più necessario diffondere una cultura della sicurezza.

Yarix invita a prestare attenzione a ciò che le applicazioni chiedono in fase di installazione e di utilizzo e a chiedersi se il tipo di autorizzazione richiesta sia indispensabile ai fini del funzionamento dell’applicazione stessa.

Rimaniamo a tua completa disposizione per assisterti ed effettuare test personalizzati affinché i tuoi dati sensibili siano sempre al sicuro.

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