Cyber Resilience Act (CRA) Compliance e Adeguamento UE
Servizi di Cyber Resilience Act (CRA) Compliance per produttori e distributori
Adeguamento normativo e sicurezza by design per i produttori di prodotti con elementi digitali
La Cyber Resilience Act (CRA) Compliance è il percorso che consente a produttori, importatori e distributori di prodotti con elementi digitali di adeguarsi al Regolamento UE, garantendo principi di secure-by-design e secure-by-default, gestione strutturata delle vulnerabilità e supporto alla conformità per la marcatura CE. Yarix supporta le aziende italiane nell’adeguamento Cyber Resilience Act attraverso consulenza specialistica, integrazione nei processi di sviluppo e supporto operativo continuativo.
Il Cyber Resilience Act (Regolamento UE 2024/2847) introduce requisiti obbligatori di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali (Products with Digital Elements – PDE) immessi sul mercato europeo, definendo obblighi per produttori, importatori e distributori lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

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11.12.2024
Entrata in vigore del regolamento
Avvio del periodo di adeguamento
11.09.2026
Applicazione degli obblighi di segnalazione
Reporting delle vulnerabilità attivamente sfruttate e degli incidenti rilevanti
11.12.2027
Piena applicazione del CRA
Conformità obbligatoria per i prodotti soggetti al regolamento
La Cyber Resilience Act Compliance non è un progetto IT isolato, ma un percorso strutturale che coinvolge sviluppo prodotto, governance, supply chain e gestione vulnerabilità.
Adeguarsi al regolamento CRA UE non significa solo evitare sanzioni. Significa rafforzare il posizionamento competitivo e ridurre il rischio operativo. La conformità CRA rafforza la sicurezza del prodotto lungo l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla gestione post-vendita.
Integrare i requisiti di sicurezza nel SDLC (Software Development Life Cycle) permette di:
Per molte aziende italiane, la consulenza adeguamento Cyber Resilience Act per produttori deve tradursi in un modello operativo sostenibile.
Yarix propone un percorso modulare.
• Applicability assessment: verifica di applicabilità CRA e Regolamento Macchine ai tuoi prodotti
• Meeting di orientamento con impact note iniziale
• Awareness training (2–3h) per team prodotto/QA
• Executive briefing per C-level con stima effort e budget
Deliverable: nota di impatto CRA e Regolamento Macchine, prime priorità, executive summary decisionale.
• Gap analysis CRA e Regolamento Macchine con heatmap su requisiti essenziali applicabili
• Pre-assessment rispetto a standard tecnici applicabili e schemi di riferimento utili alla dimostrazione di conformità
• Workshop definizione scope e RACI
• Allineamento CRA e Regolamento Macchine ↔ standard esistenti (IEC 62443)
Deliverable: report gap analysis, action plan prioritizzato, mapping documentale.
• Security architecture e risk/threat modelling
• Security testing (code review, pentest, fuzzing)
• Definizione e attivazione del processo di vulnerability handling e PSIRT
• Integrazione security nel SDLC
• Attivazione della gestione SBOM e della governance di fornitori, componenti software e open source
Deliverable: security requirements, threat model, SBOM, policy vulnerability management, report test & retest.
Esecuzione delle azioni correttive, security testing (code review, pentest, fuzzing), validazione delle contromisure e verifica di conformità ai requisiti CRA e Regolamento Macchine.
Deliverable: report di implementazione, evidenze di test, SBOM e validazione contromisure.
• Preparazione dossier tecnico per marcatura CE
• Supporto nei casi in cui sia richiesto il coinvolgimento di soggetti terzi di valutazione o verifica
• Redazione sezioni CRA per Dichiarazione di Conformità
Deliverable: documentazione tecnica strutturata e pronta per audit.
• Managed incident response per prodotti digitali
• Gestione del reporting secondo le tempistiche previste dal CRA, inclusi early warning e notifiche successive nei termini applicabili
• Vulnerability monitoring continuo con SBOM correlation
• Virtual Product Security Office (ruolo frazionale)
Un approccio gestito consente di contenere l’impatto sulle risorse interne e di assicurare continuità operativa e normativa nel tempo. La conformità al Cyber Resilience Act può essere integrata con i servizi Yarix per coprire l’intero ciclo di vita del prodotto digitale:
Yarix è il brand per la cybersecurity di Var Group, con esperienza in IT, OT e sicurezza prodotto. Interveniamo con gap analysis, integrazione SDLC, test offensivi e supporto continuo, riducendo tempi e incertezze decisionali.
Abbiamo sviluppato un framework proprietario basato su:
FAQ
Cyber Resilience Act (CRA) Compliance
Sì. Dal 11 dicembre 2027 i prodotti con elementi digitali immessi sul mercato dell’UE dovranno rispettare i requisiti applicabili del CRA, anche se il progetto risale a prima dell’entrata in vigore del regolamento. È quindi necessario pianificare per tempo aggiornamenti tecnici, organizzativi e documentali.
Gli obblighi includono principi di secure-by-design e secure-by-default, gestione strutturata delle vulnerabilità, predisposizione e mantenimento della documentazione tecnica, monitoraggio post-market e reporting degli eventi e delle vulnerabilità nei casi previsti. La conformità si riflette anche nella documentazione a supporto della marcatura CE.
È fondamentale scegliere un partner con competenze su sicurezza di prodotto, SDLC, vulnerability handling, documentazione tecnica e governance normativa. Un approccio integrato tra Advisory, SOC, CTI e Incident Response consente di gestire l’intero ciclo di vita, non solo la fase documentale.
Il costo di implementazione del Cyber Resilience Act dipende dalla complessità del prodotto, dal livello di connettività e dai dati trattati, oltre che dalla maturità dei processi di sicurezza già presenti in azienda. Incidono anche il numero di varianti e componenti software (inclusi elementi open source) e lo stato della documentazione tecnica necessaria per la marcatura CE. Una valutazione preliminare permette di stimare in modo realistico sia l’investimento iniziale sia l’impegno continuativo necessario per mantenere la conformità al CRA nel tempo. È inoltre importante considerare che il regime sanzionatorio prevede sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 2,5% del fatturato annuo globale in caso di non conformità.
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